Quando ho iniziato il mio percorso di rinascita, la mia condizione fisica era pessima. La mia attività lavorativa totalmente sedentaria e la pigrizia che inevitabilmente si sviluppa quando si resta intrappolati in un corpo sovradimensionato e ingestibile avevano finito per azzerare l'efficienza fisica, tanto che mi era impossibile, ad esempio, fare anche solo 20 metri di corsa o due rampe di scale. Nel corso degli ultimi due anni mi ero visto costretto ad abbandonare l'antica passione per l'attività subacquea in apnea, un po' perché sapevo che la pressione arteriosa e la condizione fisica generale mi esponevano al concreto rischio di un malore (che in acqua avrebbe potuto avere esiti molto gravi, facilmente letali), sia perché mi era divenuto impossibile anche solo risalire in gommone senza l'imbarazzo di farmi aiutare da un compagno.
L'esigenza di riprendere l'attività fisica era uno degli aspetti che mi spaventava di più, perché quando si è obesi ogni movimento costa fatica e la tendenza è quella di arrendersi di fronte alle prime difficoltà o, peggio, concedersi un'incursione nel frigo, magari nelle ore notturne, per procurarsi una dose di endorfine a suon di cibo e "premiare" il piccolo sacrificio appena affrontato.
Personalmente ho risolto il problema con un'attività che non presenta controindicazioni e può essere praticata da tutti: camminare. Per imprimere regolarità allo svolgimento dell'attività fisica, fondamentale per attivare il metabolismo e bruciare più efficacemente il grasso superfluo, soprattutto quando l'età non è più adolescenziale, ho utilizzato qualche piccolo stratagemma.
1) ho fatto un investimento ed ho acquistato un tapis-roulant, in modo da non dover fronteggiare problemi dovuti alle condizioni atmosferische (freddo, caldo, pioggia, vento etc) e poter svolgere l'attività in casa, in qualsiasi momento della giornata;
2) ho posizionato un piccolo televisore con lettore multimediale di fronte al tapis-roulant, per accompagnare le mie sedute con filmati e serie televisive, rendendole meno noiose
Ho iniziato l'attività con cinque sedute a settimana, avendo cura di aumentare in modo graduale velocità e pendenza, in ragione di 0,1 Km orari a settimana. Sono partito da 5 Km all'ora con pendenza zero ed in capo ad alcuni mesi sono giunto a 7 Km orari per una pendenza del 7%. Quando ho affiancato l'attività subacquea, prontamente ripresa dopo i dovuti controlli cardiologici e dopo che la pressione arteriosa era rientrata nella norma (ci è voluto solo un mese!), ho eliminato una seduta di tapis-roulant per ogni uscita in mare, anche perché il nuoto e l'attività subacquea in apnea sono attività fisiche impegnative dal notevole dispendio energetico, amplificato anche dal meccanismo di termoregolazione del nostro organismo, che in acqua disperde calore 25 volte più velocemente rispetto a quanto non faccia sulla terraferma.
Una volta raggiunto il peso forma - 1 anno e 50 chili dopo - ho acquistato due manubri con alcuni dischi di pesi ed ho iniziato a fare esercizi un giorno sì ed uno no, per riacquisire massa muscolare ed equilibrare meglio massa grassa e massa magra del mio organismo (per la verità, con il dimagrimento sano che sono riuscito ad ottenere, il risultato era già buono, anche se ovviamente i miei muscoli non erano affatto sviluppati).
Ovviamente ci sono molti altri dettagli che meritano una menzione e sui quali tornerò in futuro, ma questo è il quanto: ci tengo a farvi sapere che dimagrire e rimettersi in forma è, a ben vedere, molto semplice, quando si azzecca la formula. Anche io ho fallito molte volte, fino a rassegnarmi, ma il punto è un altro: se questo metodo ha funzionato per me - ed io non potevo che essere la stessa persona quando l'ho messo in atto - allora forse è solo una questione di metodo... e vincere l'obesità è alla portata di tutti.