lunedì 20 febbraio 2012

Dieta e alimentazione equilibrata

Il segreto del dimagrimento sta nell'approccio al problema. Le diete ipocaloriche, cioé quelle fondate sulla riduzione dell'apporto calorico, si sono dimostrate completamente fallimentari nel mio caso, perché, nella migliore delle ipotesi, non appena  finita la dieta e ripreso a mangiare "normalmente" (e non troppo!) ho iniziato da subito a riaccumulare il peso smaltito con tanta fatica.

Il problema non sta nel conteggio delle calorie, ma nello stile di vita ed alimentazione. In primo luogo, dobbiamo attivare il nostro metabolismo affinché faccia buon uso delle calorie che introduciamo al suo interno con gli alimenti. Quando si diminuisce l'apporto calorico, non si procede in questa direzione.... è difficile attivare il metabolismo senza introdurre "carburante". Posto che l'accumulo di grasso è dovuto essenzialmente ad uno squilibrio tra calorie introdotte e consumate, è evidente che il maggior consumo indotto da una pratica costante di attività fisica non può che portarci benefici.

Ma non è tutto qui. Quando assumiamo il cibo, dobbiamo farlo tenendo presente i meccanismi che reggono il metabolismo degli zuccheri: il nostro organismo è dotato di un sistema finalizzato ad assicurare che il livello di zuccheri nel sangue non scenda né salga oltre certi limiti. Quando mangiamo la glicemia si innalza in misura proporzionale a quantità e qualità dei cibi assunti, e quando il picco glicemico supera una certa soglia interviene la produzione di ormoni che hanno il compito di tenere sotto controllo il tasso di zuccheri, riducendolo. Il principale di questi ormoni è l'insulina. Quando l'organismo (il pancreas) produce insulina, non si ottiene solo una riduzione di zuccheri, ma anche.... un aumento dell'appetito: ci viene fame e vogliamo mangiare di nuovo!

E' ormai scientificamente provato che le restrizioni caloriche non fanno altro che innescare una serie di meccanismi che conducono ad un aumento della fame, ad una riduzione dei consumi e ad una predisposizione per l'accumulo di grasso! In pratica, se anche si perde grasso nel breve e medio periodo, inevitabilmente ci ritroveremo a riprendere ogni chilo faticosamente eliminato! Oltre al grasso, poi, elimineremo in buona misura la massa magra, ossia quella metabolicamente attiva nel nostro organismo: faremo tanti sacrifici, ma ci ritroveremo presto al punto di partenza.

Per dimagrire senza patire la fare, dobbiamo cambiare la nostra alimentazione in modo da evitare picchi glicemici e mirare a quella che gli ideatori di DietaGift chiamano "calma insulinica". Oltre alla qualità dei nutrienti, è fondamentale la composizione di ciascun piatto e la corretta distribuzione dei pasti nell'arco della giornata.

Ciascun pasto deve essere composto per 1/3 da carboidrati (pasta, pane, riso, cereali etc), 1/3 proteine (carne, pesce, latticini etc) ed 1/3 frutta e verdura. Pane, pasta, riso, cereali e simili sono alimenti dall'alto indice glicemico, vale a dire che procurano una rapida impennata dei livelli di zucchero nel sangue, ma se abbiamo l'accortezza di ingerire solo alimenti integrali, ossia arricchiti con le fibre, otterremo una sensibile riduzione dell'indice glicemico, perché il nostro organismo impiegherà più tempo per ricavare gli zuccheri rispetto a quanto non farebbe con pane o pasta "normali".

Per quanto riguarda la distribuzione dei pasti, devo dire di non aver seguito alla lettera la regola di DietaGift, che prevede un pasto abbondante a colazione, uno medio a pranzo ed uno leggero a cena. Nonostante ciò, i risultati sono stati eccellenti nel mio caso, ma occorre anche tenere presente che sono una persona che tende ad andare a letto piuttosto tardi (non prima dell'una e mezzo di notte). Il principio, in ogni caso, è giustissimo e ne ho avuto prova una dozzina di anni fa, quando, nel tentativo di perdere qualche chilo, iniziai a saltare il pranzo. Dopo un po' di tempo mi accorsi che nonostante la significativa riduzione dell'apporto calorico complessivo, non solo non dimagrivo... ma ingrassavo! Un giorno chiesi consiglio ad un amico esperto di alimentazione, ed ecco cosa mi disse: "Hai trovato il modo di ingrassare senza mangiare! Durante il giorno il tuo organismo si ritrova senza energie e va a mangiarsi i muscoli, poi la sera mangi e vai a letto, quindi tutto ciò che introduci non lo utilizzi e finisce in riserva di grasso".

Nel mio caso ho messo insieme una colazione inizialmente frugale (caffellatte con due fette biscottate integrali) che nel tempo si è arricchita prima di un velo di marmellata (biologica e senza zuccheri aggiunti), poi anche di ricotta. Le fette sono diventate tre quando ho iniziato ad avvicinarmi al punto di arrivo, anche per rallentare il dimagrimento fino ad interromperlo al momento opportuno (il rischio, paradossalmente, è quello di ...continuare a perdere peso anche quando si desidererebbe fermarsi!).  A pranzo ho alternato un piatto di 70 grammi di pasta integrale con carne (pollo, tacchino) e verdure cotte al forno o nel wok (senza olio né sale, solo un po' di aceto balsamico) ad insalate miste in cui le proteine erano costituite da formaggio asiago (indicato per i diabetici), tonno o sgombro al naturale. Per le verdure vanno bene tutte, personalmente ho evitato solo patate, zucca e carote lesse (crude invece ne ho mangiate tante!).

A cena ho sempre mangiato un mix di carne e verdure cotte senz'olio, nel wok. Mia moglie ha elaborato una serie di ricette che trovo molto gustose e che condividerò con voi nel tempo.

Ricapitolando, quindi, per dimagrire davvero dobbiamo metterci in testa di cambiare il nostro stile di vita tenendo presente tre principi fondamentali:

1) attivare il metabolismo
2) composizione dei pasti mirata alla calma insulinica
3) selezione accurata dei cibi (quelli spazzatura li dovrete praticamente eliminare!)

All'inizio qualcuno potrebbe trovare poco gratificante questo tipo di alimentazione, che comunque non vi farà soffrire la fame perché non comporta una particolare riduzione dell'apporto calorico, ma vi garantisco che in breve tempo non vorrete tornare indietro e troverete molto gratificante il sapore zuccherino di un'arancia o di una mela, al punto che non sentirete la mancanza o la voglia di una bomba calorica. Parola di uno che tutte le domeniche, cascasse il mondo, doveva fare colazione con un Lulù (grosso bigné ripieno di crema chantilly.

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